Archives

Week End de plongée

Tout au long de l’année, il est possible de contacter Rio Diving pour planifier un Week End de plongée personnalisé, s’unir à des groupes déjà organisés ou bien s’informer sur les promotions en cours! Le Staff de Rio Diving pourra vous diriger vers des structures conventionnées et s’ occuper personnellement de votre installation suivant les besoins du client. Pour d’ultérieures informations, n’hésitez pas à nous contacter!

Semaines de plongée

Chaque année, Rio Diving organise plusieurs “Semaines Bleues”, en particulier en Octobre-Novembre et en Avril-Mai. Les journées sont caractérisées par les plongées, leçons théoriques, courts séminaires de formation et pour terminer, de sympathiques soirées pizza! Pendant les mois les plus froids, profitez d’une après-midi sauna, bain turc et Jacuzzi! Tout ceci vous est proposé pour un relax complet dans l’atmosphère sereine de l’île d’Elbe, hors pleine saison touristique. Contactez le Staff pour avoir un planning personnalisé pour votre groupe ou bien pour vous unir aux Semaines déjà programmées et profiter des promotions en cours. Le Staff se chargera aussi d’ organiser votre hébergement pour toute la période de référence. Pour d’ultérieures informations, n’hésitez pas à nous contacter!

Plongées en apnée et Excursions

Les côtes de l’île d’Elbe offrent, sans aucun doute, un spectacle naturel d’une beauté remarquable. Pour cette raison, Rio Diving Center organise des sorties en barque même pour ceux qui ne plongent pas. Ces sorties sont dédiées à la plongée en apnée mais aussi à la simple excursion le long des nombreuses petites criques, à bord de la M/B Menandro. Vous pouvez choisir entre les itinéraires proposés ou bien concorder à priori, le parcours que vous souhaitez effectuer. – la côte du promontoire de Capoliveri avec ses célèbres criques, Golfo Stella, Golfo Lacuna et débarquement à Marina di Campo (optimal pour les vents de Nord)
– Baie de Cavo, île des souris (Topi) Arrivée sur la plage de Frugoso, baignade dans la grotte des Mangani, le long de la côte, dans la zone du parc (optimal pour les vents de Sud) – Tours des trois îles: Cerboli, Palmaiola et Topi …… Et si le biologiste est à bord, vous pourrez, sur demande, être accompagnés durant les sorties. On vous dira, en temps réel, ce que vous observez, en égayant l’explication avec des curiosités et des anecdotes sur les différents organismes. En plus, si vous le désirez, une brève présentation peut être organisée à bord (adaptée aux grands et aux plus petits!) des espèces plus communes qui caractérisent les fonds marins de l’île.

SECCHE DEL FRATE

Sul versante nord orientale ad una distanza di circa 250 metri dall’isola di Palmaiola vi sono due secche che prendono il nome dall’omonimo scoglio: il Frate.
Qui la corrente di ponente spesso è molto forte, e pur rendendo le condizioni dell’immersione molto difficili, ci permetterà di trovare un’acqua limpidissima.
Ci buttiamo sul versante orientale della secca nord e cercando di ridossarci nel minor tempo possibile dietro al monolite, ci apparirà un paesaggio roccioso ricchissimo di castagnole e di coloratissime donzelle.
Questa secca è costellata di buche e anfratti dove regnano incontrastati polpi, murene e gronghi.
Le pareti del versante sud orientale sono ricoperte da Parazoanthus e da
coloratissime spugne  tanto da avere un effetto cromatico unico nel suo genere.
L’intensità della corrente aumenta sempre di più e solo raggiungendo il lato ovest della secca potremo trovare condizioni di navigazione meno impegnative, le rocce si fanno lisce e ripide e raggiunto il fondo, guardando in alto, spesso vedremo maestose aquile di mare che volteggiano contro corrente.
Proseguendo verso sud, un’ombra scura ci indicherà la direzione della seconda secca, qui gruppi di dentici sfrecciano voraci a caccia di castagnole e talvolta vi è la possibilità di circumnavigare anche la seconda secca.
Prima di risalire è bellissimo effettuare la sosta di sicurezza aggrappandoci alle rocce che delimitano la parte occidentale del cappello della prima secca, dove potremo osservare nell’azzurro della superficie le aguglie, prelibate prede di lecce e ricciole.
Purtroppo però, quando la corrente è di Levante, l’acqua è assai più torbida e l’immersione perde molto del suo valore!

PICCHI DI PABLO

Doppiata la punta di Capo Calvo, seguendo la costa, vi è un punto dove due grossi scogli arrivano quasi in superficie (meno 5 Metri) da una profondità di 40 metri.
Il sito è tra i più apprezzati della zona per la particolare morfologia del fondale: Un’enorme parete a picco ricca di gorgonie rosse, Parazoanthus, spugne, nudibranchi, murene, scorfanotti e nuvole di pesce che la percorrono in senso verticale. Sul fondo (40 metri) potremo poi trovare una piccola grotta ricca di gamberi.

SASSI NERI

Usciti dal golfo di Porto Azzurro in prossimità di capo calvo vi è una franata anonima che, superati i 30 metri di profondità, si trasforma in una zona ricchissima di gorgonie rosse.
Qui infatti a causa della forte corrente che esce dal golfo si crea un habitat perfetto per le Paramuricee che danno luogo ad un paesaggio mozzafiato! Da punto di vista fotografico è un sito di immersione unico!

PUNTA DELLE CANNELLE – PANETTONE

Di fronte a capo d’arco ad una distanza di circa 30 metri vi è un gavitello al quale possono accedere i diving della zona.
Di qui i subaquei possono iniziare una delle immersioni più caratteristiche del versante sud est dell’isola d’Elba: il panettone di capo d’arco.
L’immersione inizia percorrendo un canalone di sabbia che si affaccia su una spettacolare parete che raggiunge la profondità di 38 metri, ma a poca distanza da questa ci apparirà un maestoso monolite roccioso completamente coperto da gorgonie rosse spesso accarezzate da una sostenuta corrente che giunge dall’interno del golfo di Porto Azzurro. Girandoci intorno scopriremo nei suoi anfratti tante aragoste, fustelle e tantissimi Anthias che offrono un effetto scenico incredibile a questo spettacolo mozzafiato.
Girando intorno al panettone spesso si possono superare i 40 di profondità ma, se si vuole proseguire riprendendo la parete, è meglio non farlo per non dover effettuare troppo decompressione.
A questa punto possiamo fermarci il più possibile raggiungendo anche i 45 metri o proseguire verso la parete dove risalendo spesso incontreremo grosse cernie, murene e polpi che scivolano furtivi sulle ripide rocce.
Durante la risalita potremo doppiare la punta per poi sfruttare la corrente che ci porterà verso la nostra barca. Qui, in un fondale di pochi metri, ammireremo nuvole di saragi e tantissime occhiate. Ma è tempo di portarsi a quota di sicurezza per concludere con gli ultimi minuti di deco questa bellissima immersione.

SECCA DI CAPO VITAE

Al largo di capo vitae ad un centinaio di metri oltre la rotta dei traghetti inizia una zona di basso fondale la cui superficie è molto estesa ma solo in una zona abbastanza ristretta compresa tra -6 e di -12 metri .
Qui le correnti è l’erosione del mare hanno costruito un paesaggio marino simile ad una città sommersa: Con lunghe mura, cunicoli , anfratti tipici di una città fantasma risorta dagli abissi chissà quali movimenti geomarini.
Qui l’acqua è limpidissima a causa della coerente che arriva da W.
Il fondale è coperto di Eunicella cavolini e in alcuni punti potremo incontrare colonie di Parazoanthus.
E’ impressionante vedere la quantità di pesce che si raggruppa in questa secca in mezzo al mare.
Centinaia di occhiate, saraghi, salpe. Verso nord spesso incontriamo un gruppo di barracuda che stanzia vorace in questa zona, data l’abbondanza di prede .
L’immersione non è sempre facile a causa dell’intensità della coerente e per l’orientamento.
In prossimità del capello della secca possiamo trovare un’ancora recuperata e abbandonata dai pescherecci perchè insidiosa per le loro reti a strascico è una …..di circa 3 metri di lunghezza la cui catenaria è distesa per circa 40 m verso Ovest tagliando esattamente in 2 parti nord e sud il versante ovest della secca.
Questo è il versante più ricco di pesce!
Cernie e aragoste, le troveremo sulla franata sud-est.

PUNTA DELLE CANNELLE LE SCALETTE

Spostati di una settantina di metri verso nord, rispetto al panettone delle cannelle, troveremo una serie di picchi rocciosi che dalla profondità di meno 25 strapiombano verso est fino a raggiungere la profondità di circa 45 metri.
E’ una zona ricchissima di paramunicee che trovano il loro habitat naturale grazie alla costante corrente che arriva da sud.
Se ci facciamo spingere dalla corrente incontreremo un grosso masso che poggia contro la parete, formando un passaggio lungo circa 5 metri che ci permetterà di raggiungere il punto più bello dell’immersione, una spaccatura ricchissima di gorgonie rosse che viste contro luce offrono uno spettacolo mozzafiato.
E’ difficile trovare un punto di pari bellezza sia per la morfologia del fondale che per la straordinaria bellezza delle paramunicee.

PALMAIOLA

Nell’estremità sud di Palmaiola, quando ancora su quest’ isoletta viveva il “guardiano del Faro”, veniva utilizzato per gli approvvigionamenti un porticciolo completamente ridossato al Maestrale. Proprio davanti all’imboccatura parte una piccola parete che si percorre sott’acqua in direzione S.SW. Avvicinandosi alla punta sud inizia una franata di grossi pietroni, tana naturale di cernie che si affacciano furtive, spesso anche spaventate dalle incursioni degli apneisti. Qui inizia uno spettacolare percorso ricco di nuvole di migliaia di pesci: Saraghi, Occhiate, Castagnole, Perchie che fanno pensare ad un reef Maldiviano per l’abbondanza di pesce. A volte, si scorgono anche degli astici ben “intanati” sotto gli ultimi pietroni che delimitano il fondo sabbioso…e poi ancora, paguri o ballerine spagnole.
L’immersione è facile e si effettua ad una profondità che non supera i 16-18 metri ma, volendo, si può doppiare la punta e procedere su un fondo ghiaioso alla profondità di 16 metri in direzione NW fino a raggiungere degli scogli madreporici che si incontrano isolati fino alla profondità di 24 metri. Questo è habitat naturale di murene e gronghi e spesso, risalendo verso la parete dell’isola si incontrano grossi polpi; è ormai tempo di rientrare alla barca portandoci ad una profondità di sicurezza. Per chi è ancora ansioso di incontri può sostare sul fondo sabbioso sotto la barca cercando di avvistare le aquile di mare che spesso nuotano leggiadre intorno all’isola.